5. La stampa su Luca Rachetta

Articoli apparsi sul Corriere Adriatico 

30/09/2005 Riflettori sulle poesie di Bruno Fattori

 

09/10/2005 Fattori protagonista del “Vesperale”
28/04/2006 Pomeriggio in ricordo del preside Quaresima
16/09/2006  Rachetta spiega Brancati
04/09/2007 I racconti eleganti di Luca Rachetta


14/09/2007  In biblioteca la poesia di Silvia Dolciami

 

29/04/2008 Monterado, incontro fra letteratura e teatro con Luca Rachetta

 

12/06/2008  Dalle pagine dei romanzi alle tavole del palcoscenico

 

15/06/2008  Gli studenti di Monterado diventano attori

 

25/08/2008  I dodici personaggi raccontati da Rachetta

 

15/09/2008  Il piacere di narrare di Luca Rachetta

 

06/11/2008  In biblioteca aperitivo con gli autori

08/02/2009   Luca Rachetta rinnova il suo blog

11/04/2009   L’avvocato Silvano e la strana residenza (scheda su La torre di  Silvano)

07/07/2009   Rachetta presenta “La torre di Silvano”

26/07/2009   “La torre di Silvano” il libro di Rachetta

08/11/2009   Scripta Volant, incontro con Luca Rachetta 

22/01/2010   “La torre di Silvano” al teatro di Mondavio

20/02/2010   La guerra privata dei fratelli Scipioni (scheda su La guerra degli Scipioni)

10/06/2010   L’opera letteraria di Puccini nelle aule delle scuole di Ripe

08/07/2010   La guerra degli Scipioni a Palazzo del Duca

23/11/2010   Giovedì vernissage sul libro di Rachetta

08/01/2011   Un pomeriggio con la narrativa di Luca Rachetta

27/01/2011   Incontro con l’autore. C’è Luca Rachetta

09/03/2012   Psicologia dell’uomo. Il libro di Rachetta

18/10/2012   Presentazione-spettacolo per i “vecchi” di Rachetta

 

Testo di alcuni articoli

Edizione del 4 settembre 2007

Un interessante volume
I racconti eleganti di Luca Rachetta

SENIGALLIA – “Dove sbiadisce il sentiero”, questo il titolo del libro col quale lo scrittore senigalliese Luca Rachetta si propone alla attenzione del pubblico e della critica. Il volume, che esce per i tipi delle Edizioni “L’Autore Libri”, è una raccolta di racconti che costituisce l’esordio sul fronte narrativo di un autore che si era già affermato come saggista con “La realtà svelata”, un lavoro che aveva dedicato all’opera di uno dei più grandi protagonisti del novecento letterario italiano, Vitaliano Brancati. Dalla critica letteraria, Rachetta è ora felicemente approdato alla scrittura di intrattenimento, con un libro che sta già raccogliendo lusinghieri apprezzamenti. Di “Dove sbiadisce il sentiero” si è parlato nel corso di una serata promossa dal Circolo d’Iniziativa Culturale e dalla rivista “Sestante”, svoltasi nei giorni scorsi nel cortile di Palazzo Mastai, alla presenza di un pubblico numeroso e partecipe. Ha introdotto i lavori, portando il saluto del Circolo organizzatore, Franco Porcelli. La serata ha avuto un taglio agile, che è riuscito a coinvolgere il pubblico anche perché è stata scandita dalla lettura di alcuni brani del volume di Rachetta, affidata all’attore Mauro Pierfederici. “Dove sbiadisce il sentiero” è una silloge di 19 racconti. Del giovane e valoroso autore senigalliese il critico Fabrizio Chiappetti ha evidenziato le qualità giocate sul duplice registro dei contenuti e della forma (sia sotto il profilo dello stile narrativo, sia per quel che concerne ricchezza e varietà dei vocaboli). Una scrittura elegante e coinvolgente, che fa di “Dove sbiadisce il sentiero” una delle novità letterarie più accattivanti del 2007.

Edizione del 29 aprile 2008

Monterado, incontro fra letteratura e teatro con Luca Rachetta

MONTERADO - L’incontro coi testi di un giovane scrittore ha favorito, a Monterado, una singolare esperienza che ha messo insieme teatro e letteratura, e che è stata portata avanti dagli alunni della scuola media, assecondati e seguiti dal corpo insegnante in unità di intenti con l’operatore teatrale Gianni Murano. Al centro del progetto, la scelta di alcuni racconti di un giovane e valoroso autore marchigiano, Luca Rachetta, ed il loro adattamento per un testo teatrale proposto come spettacolo di fine anno scolastico.

Rachetta aveva pubblicato di recente una silloge di racconti, “Dove finisce il sentiero”, che ha riscosso l’apprezzamento del pubblico e l’attenzione della critica. Gianni Murano ha scelto tre di questi racconti (quello che dà il titolo alla raccolta, “Dove finisce il sentiero”, poi “Giudizio sospeso” ed “Una lezione movimentata”) per preparare uno spettacolo interamente giocato sul filo delle emozioni e della suggestione. I tre racconti di Luca Rachetta, come opportunamente sottolinea lo stesso Murano nella introduzione allo spettacolo, offrono “uno spaccato di verità essenziali, quelle stesse verità che appartengono all’universo dell’adolescenza”; hanno, inoltre, una struttura capace di “imporsi sulla immaginazione teatrale”, sono pieni di “sottile eleganza e di tanta leggera ironia sulla vita”; rappresentano, insomma, il veicolo ideale per avvicinare i giovani al teatro. Complementare alla preparazione dello spettacolo è stato un incontro fra gli alunni impegnati nella sua preparazione e l’autore dei racconti, Luca Rachetta. Lo scrittore marchigiano si è messo a disposizione dei ragazzi delle tre classi della media, in un confronto cordiale, vivace e scandito da una molteplicità di domande, che hanno toccato tanto l’impegno letterario di Rachetta (e in particolare i contenuti del suo libro), quanto le sue preferenze personali in fatto di musica, letture, svaghi e tempo libero.

R.MAN.

Edizione del 15 giugno 2008

Sul palco l’adattamento teatrale di tre racconti dello scrittore senigalliese Luca Rachetta
Gli studenti di Monterado diventano attori

MONTERADO – Il laboratorio teatrale curato da Gianni Murano per gli alunni della scuola primaria e della scuola secondaria di primo grado di Monterado si è concluso con un applaudito spettacolo, presenti le famiglie degli alunni e numerosi cittadini, in quella che si è rivelata una preziosa occasione aggregativa per l’intera comunità. Allestito all’interno della palestra della scuola media, in una cornice funzionale alle esigenze della sceneggiatura e delle singole azioni teatrali, lo spettacolo si è articolato in tre parti. A calcare la scena nella parte iniziale i ragazzi delle prime due classi della scuola secondaria di primo grado (la ex media), che hanno proposto al pubblico l’adattamento teatrale di tre racconti tratti dalla silloge dello scrittore senigalliese Luca Rachetta “Dove sbiadisce il pensiero”. I primi due racconti, “Giudizio sospeso” e “Una lezione movimentata”, comprendevano una sequenza molto rapida di scene legate al vissuto quotidiano, ricche di battute vivaci e di una sottile e disincantata ironia. La trasposizione teatrale dell’ultimo racconto, quello che dà il titolo al libro di Rachetta, è invece stata scandita dalla suggestiva lettura fuori campo di alcuni frammenti del testo, affidata allo stesso Gianni Murano e accompagnata, sulla scena, dalla simultanea rappresentazione mimico-gestuale dei giovanissimi interpreti. La parte dello spettacolo affidata agli alunni della quinta classe della “primaria” ha proposto invece la sperimentazione dei codici comunicativi che si accompagnano all’atto teatrale: la parola, la gestualità, l’effetto visivo. Il momento conclusivo della rappresentazione ha visto protagonisti gli alunni della terza media, che hanno reinterpretato sul palcoscenico, adattata per il teatro, una delle opere più famose dello scrittore Carlo Cassola, “La Ragazza di Bube”, di cui sono state proposte alcune scene-chiave intervallate dalla lettura di passi del romanzo. L’iniziativa ha confermato la validità della esperienza portata avanti col laboratorio teatrale coordinato da Gianni Murano: esperienza che, come hanno sottolineato gli insegnanti le cui scolaresche sono state coinvolte nel progetto, si sta rivelando un virtuale “cardine” nella offerta formativa dell’Istituto.

Edizione del 25 agosto 2008

Appuntamento alle 21 a Palazzetto Baviera
I dodici personaggi raccontati da Rachetta

SENIGALLIA - L’Assessorato alla Cultura del Comune di Senigallia, l’Associazione Culturale “Sena Nova” ed il Circolo d’Iniziativa Culturale “Sestante” propongono per stasera alle ore 21, nell’elegante e raccolto cortile interno del Palazzetto Baviera, la presentazione del secondo volume del narratore senigalliese Luca Rachetta, una silloge di racconti recentemente diffusa dalla Maremmi Editore di Firenze, e raccolta sotto il titolo “La teoria dell’elastico”. Rachetta, che aveva esordito nel 2006 con un altro libro di racconti, “Dove sbiadisce il sentiero”, propone con questa sua seconda fatica letteraria dodici “racconti brevi” che costituiscono, come hanno avuto modo di sottolineare alcuni critici eminenti, altrettante tappe “di un viaggio fra le varie tipologie umane della nostra società, condotto all’insegna di una fantasia che sconfina talvolta nell’inverosimile e nel paradossale”, ma che è costantemente sorretto “da uno stile ricercato, sofisticato” e insieme “garbato nei toni”.

L’incontro con Luca Rachetta per la presentazione de “La teoria dell’elastico” sarà introdotto dal professor Camillo Nardini, e si svilupperà poi in forma di conversazione, col giovane scrittore senigalliese che risponderà alle domande di Fabrizio Chiappetti. A Mauro Pierfederici sarà invece affidata la lettura di alcuni frammenti dell’opera. Lo scrittore Luca Rachetta è stato al centro, negli ultimi mesi, di una attività di animazione culturale che l’ha visto protagonista di esperienze gratificanti: proprio nel corso dell’ultima annata didattica aveva prestato la sua collaborazione alla attivazione del laboratorio teatrale con cui, a Monterado, gli alunni della locale scuola media, coordinati da Gianni Murano, avevano messo in scena la trasposizione per il teatro di tre racconti tratti dalla sua prima raccolta, “Dove sbiadisce il sentiero”.

R.MAN

Edizione del 15 settembre 2008

Presentato il libro La teoria dell’elastico
Il piacere di narrare di Luca Rachetta

SENIGALLIA - Promossa dalla associazione culturale “Sena Nova” e dal circolo culturale “Sestante” sotto l’egida del Comune di Senigallia, si è svolta nella elegante cornice del Palazzetto Baviera la presentazione del secondo libro dello scrittore senigalliese Luca Rachetta, “La teoria dell’elastico”. E’ toccato al professor Camillo Nardini illustrare i contenuti di questa ulteriore fatica letteraria di Rachetta, la cui prima silloge di racconti, “Dove sbiadisce il sentiero”, aveva già riscosso la legittima attenzione di critica e pubblico. Per Nardini, “leggere i racconti di Rachetta significa innanzitutto partire da un presupposto: le sue narrazioni hanno, è vero, un oggetto intorno al quale si sviluppano e un contenuto sul quale poggiano le riflessioni, ma il vero scopo del suo narrare è proprio il piacere di narrare”.

Camillo Nardini ha sottolineato come anche dai racconti che caratterizzano questo secondo libro di Rachetta emerga “una sostanza malinconica e pensosa, relativa a un mondo che si porta addosso incertezze e illusioni”. Questa sostanza è per Nardini l’autentica verità che “viene a galla dalla lettura di tutti i racconti”. I protagonisti del libro di Luca Rachetta sono infatti, con varia intensità, tutti vittime del progresso tecnologico che, ha evidenziato Nardini, li ha trasformati “al punto da renderli irriconoscibili”. Luca Rachetta, che ha risposto subito dopo a una serie di domande postegli da Fabrizio Chiappetti, si è quindi intrattenuto più ampiamente sulla sua esperienza di narratore e sulla sua produzione, di cui aveva nei mesi scorsi parlato anche in occasione di interessanti stages rivolti al mondo della scuola. Alcuni passi tratti da “La teoria dell’elastico” sono stati poi letti da Mauro Pierfederici.

R.MAN.,


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