“In piedi su una gamba” di Luca Rachetta

la-tepria-dellelastico.jpg E adesso tocca a La teoria dell’elastico. Della mia seconda raccolta fa difatti parte In piedi su una gamba, il racconto che vi presento nella Piccola antologia da me approntata per i visitatori del blog.  Una storia probabilmente diversa da quelle su cui si sviluppano i precedenti racconti, ma… come al solito, non voglio condizionarvi dicendo di più… 

Ancora una volta… buona lettura!

Un Commento in ““In piedi su una gamba” di Luca Rachetta”

  1. Simone Scrive:

    La lettura di questo racconto, mi persuade sempre più del fatto che pur avendo ciascuno le proprie ansie nascoste, tuttavia ve n’è una che ci accomuna un pò tutti e che connota ciascuno di noi, variando magari solo per intensità: una tremenda ossessione di lasciare di sè un tratto distintivo, che poi si accompagna, quasi di riflesso, alla paura di vivere in una perenne invisibilità.

    Poco importa se con passo spedito o arrancando o con rapidi scatti, ma qualcosa in più, diamine, bisogna fare, o quanto meno dare a vedere. Poi perchè o per chi non è dato sapere…

    Questo Aldo Penati che il nostro Autore ha inventato è un personaggio figo, per dirla con un linguaggio da scolari moderni: si fa un pò compatire quando la vita lo deprime, ma quando sembra schiacciato riparte; tanto che quel suo procedere in modo claudicante, al momento opportuno gli dà uno slancio vitale. Sembra un tipo “lento”, ma poi assume d’improvviso una leggerezza e una rapidità di cui, forse, neanche lui, quando il suo animo si è fatto cupo, pensava di essere dotato.
    Bravo Aldo, mi piaci batti cinque!

Lascia un Commento


Bad Behavior has blocked 69 access attempts in the last 7 days.